Ancora neve

E’ iniziato il mese di dicembre, ultimo di questo anno triste, faticoso ma anche pieno di tante cose portate avanti con energie inaspettate.

L’idea era quella di chiuderlo anche attraverso questo blog, tante sono le cose che Alessandro avrebbe commentato : le primarie del PD, le elezioni imminenti, la situazione in Palestina, le affermazioni di Monti sulla sostenibilità del SSN, fino al rischio – in tempi di crisi – di dimenticarci completamente dei pazienti e della loro centralità.

Ho riletto il suo post del 1 dicembre 2011 e poi anche tutti quelli dopo. E ho pensato a come era così bravo a mettere sempre all’ultimo posto la sua malattia. Ma piuttosto ad utilizzare ogni cosa che accadeva nel suo piccolo mondo di ospedale o nel grande di fuori, come spunto per riflettere con leggerezza ma anche con grande lucidità ad un sacco di cose importanti.

E proprio su questo blog ho ritrovato molte riflessioni che verranno riproposte nel LibTalks al Rizzoli fra pochi giorni. Iniziativa che ha mobilitato idee e tantissimo impegno e che sarà un’occasione emozionante di rivedere molti amici e compagni di viaggio.

E allora perché non provarci a riprendere a scrivere, di cose da dirci ne abbiamo, magari anche solo che faremo per Natale…e poi potrebbe essere un occasione per un ulteriore saluto e per darci coraggio a continuare insieme.

Un abbraccio

Mariangela e le girls

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2 commenti

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2 risposte a “Ancora neve

  1. Giulio

    Ciao Mariangela & girls. Penso che, guardando alle cose di questo Paese, Alessandro stia alternando sentimenti di preoccupazione e ironia, come d’altra parte molti di noi. Come si fa a non essere preoccupati per le difficoltà economiche delle famiglie, la vergognosa disoccupazione giovanile, le grandi carenze nella formazione e nella ricerca, un sistema di welfare e servizi assolutamente insufficienti per chi vuole fare figli e per le madri che vogliono lavorare, per non parlare dell’insopportabile livello di corruzione? Ieri ho visto l’ennesimo servizio in TV che ha mostrato come si vive in un paese civile, nel caso specifico la Finlandia, dove una coppia di giovani non sposati è considerata una famiglia e riesce a vivere degnamente con poche centinaia di euro al mese (pur studiando, grazie alle sovvenzioni), dove l’istruzione è completamente gratis e al top delle classifiche per qualità didattica, dove il lavoro degli insegnanti è giustamente riconosciuto per la sua importanza (guadagnano giustamente il doppio che da noi); dove, peraltro, guadagnare 4000 euro al mese (di reddito vero poi, dati i servizi a disposizione) non è da privilegiati. E dove la corruzione, da cui forse dipende in una parte importante ciò che loro hanno e che noi non abbiamo, è a livelli enormemente inferiori rispetto all’Italia. Viene voglia di emigrare (d’altronde, in diversi ormai lo fanno).

    Certo, su tutto questo poi si riesce anche a scherzare su (come Alex) e a sorridere per le esilaranti performances di Crozza & C. Mi chiedo però cosa ciascuno di noi possa fare, oltre che andare a votare alle elezioni. Forse, a parte l’ovvio e fondamentale rispetto per gli altri e per la “cosa pubblica”, cercare di tirare fuori dagli altri il meglio anche rinunciando a qualcosa (ma senza farsi calpestare), potrebbe essere un modo per far crescere la nostra società dal basso. Senza essere buonista o troppo “ecumenico”, Alex questo ce lo ha insegnato con i fatti, nel lavoro e nella vita personale (a proposito di mettere sempre da parte sé stesso e la sua malattia). Se una massa critica di persone riuscisse a farlo forse le motivazioni per partecipare, costruire e non semplicemente lamentarsi (peraltro a ragione, di questi tempi) sarebbero molte di più. Poi certo, senza interventi robusti dall’alto (legislativi, politici) che fungano da deterrente alla corruzione e permettano a tutti uguali opportunità (di averne davvero, soprattutto), queste restano chiacchiere tra anime belle …
    Un abbraccio e ci vediamo venerdì!
    Giulio

  2. fulvia

    cara mariangela, la neve è passata anche di qui..ma si è sciolta presto nel parco.a parte qualche chiazza in ombra, e qualche tetto che oggi vaporizzava neve anche col sole..ho ancora sul cell i messaggi che ci siamo scambiati con Alex, quando non volevo davvero credere che le cose fossero così gravi, e lui,come per scherzo, voleva lasciarmelo credere..
    è già passato un anno.. cose belle,cose tristi.. cose difficili…politicamente parlando, momenti di entuasiasmo e momenti surreali..(!!Berlusca torna in campo…??!!)
    e voi come state? Tu ? ho seguito da lontano tutte le vostre iniziative, siete state molto in gamba..
    ..in bocca al lupo per l’incontro al Rizzoli, vi leggero’ per sapere com’è andata;
    un abbraccio
    fulvia

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