Non possiamo dimenticarti : Special Edition Libertrophy e altro…

Carissimi amici
oggi 1 agosto, tempo di partenze, ma anche di ricordi e intense mancanze, ho sentito il bisogno di riprendere a scrivervi su questo blog, per mantenere un contatto con voi e soprattutto per tenere vivi i pensieri e la presenza di Alessandro nelle nostre vite.
Ho pensato che non mi dispiacerebbe se questo spazio “debitamente ristrutturato” potesse continuare ad essere un  luogo per condividere pensieri, progetti e pezzi di vita.   Chissà se sarà possibile…intanto, durante un periodo di pausa che sto per iniziare, ci penso e se riesco metto un po’ di ordine anche nei capitoli precedenti..

La vita comunque va avanti e vorrei cominciare dalle cose fatte : la Special Edition del Libertrophy è stata per molti di voi e per me faticosa ma anche un dolce momento di incontro e di ricordi. Elisa mi ha scritto “..pensavo che di papà avrei sentito la mancanza… e invece se ne sentiva, forte come non mai, la presenza, l’energia…” . E davvero “sotto quel grande nespolo, in quel posto bellissimo a metà strada tra i monti e il mare” (Nicola),  siamo riusciti a sorridere rivedendo foto e video improbabili con tante sfaccettature della vita di Alessandro che è stato bello condividere con voi. E poi la domenica al mare con i colori, gli occhiali rossi e bianchi, il cielo azzurro e terso come non avevamo mai avuto in tanti Libertrophy.  E i bambini, tantissimi che ci hanno reso lieta la giornata…Camilla raccontando a sua mamma Arpita la giornata trascorsa le ha detto ad un certo punto “ma guarda che Alessandro c’era….”
Grazie di essere venuti, grazie ad Elisa, Valeria, Paola, Sabrina per avermi aiutato nella organizzazione, a Roberto e Giuseppe per le tecnologie video audio, a Ettore che con il suo PC quasi scarico ha salvato la serata e reso possibile la proiezione di video e diapo, alle mie amiche Giovanna e Augusta che non mi hanno mai mollata giorno e notte con la loro tenerezza. Grazie anche a Roberto Vicini che mi ha aiutato a caricare sul sito – di cui vi lascio il link – le tante foto fatte da Elisa, da Donato con contributi anche di Christine, Roberto e altri. Troverete, oltre alle foto, il bellissimo video di Lorenzo girato in una giornata meravigliosa nella frazione di Mandrou in Val d’Aosta dove con Alessandro, Elisa e Valeria abbiamo avuto la nostra casetta di montagna in affitto per più di 20 anni (è quella alle spalle di Lorenzo nel finale del video).

Altre cose che vorrei condividere : dopo mesi di faticosa ripresa l’associazione che sosteneva le attività Cochrane e che era presieduta da Alessandro, si è data un nuovo statuto e un nuovo nome, ora si chiama Associazione Alessandro Liberati -Network Italiano Cochrane e dovrà eleggere un nuovo direttivo. Spero in una ampia partecipazione per il futuro che allarghi gli orizzonti. Di tutto questo vorrei ringraziare Vanna che è stata determinata nel portare avanti l’iniziativa insieme con Paola, Laura e tutto il direttivo ex AREAS.  E poi altri progetti Cochrane portati avanti da Roberto D’Amico (nuovo direttore del Centro Cochrane a Modena) e da Marina Davoli a livello internazionale come la Liberati Initiative.

Stiamo lavorando ad un convegno (LIBTalk) “Sanità tra ragione e passione: da Alessandro Liberati sei lezioni per i prossimi anni” che si terrà a Bologna il 14 Dicembre prossimo. Appena pronta la locandina la metteremo anche su questo blog (vero Luca?).

E per il momento è tutto, vi abbraccio fortissimo e vi allego il link.
http://libertrophyspecialedition.shutterfly.com/

Mariangela

PS Mi ero persa l’ultimo commento di Lorenzo al precedente Post per il compleanno di Ale, è molto bello, il link di wikipedia in inglese fatto da Giulio è  http://en.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Liberati

9 commenti

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9 risposte a “Non possiamo dimenticarti : Special Edition Libertrophy e altro…

  1. Elena T

    http://topipittori.blogspot.it/2012/09/quando-pensi-che-il-tempo-sia-finito.html
    Me lo ha mandato una mia cara amica di Bologna che si occupa di teatro per bambini. Leggetelo se avete tempo, è di una dolcezza squisita.

    • Elisa Sicola

      Grazie Elena, ci ho messo molto tempo per arrivarce a cliccare sul tuo link e così solo ora ho letto questo delizioso e confortante testo. Sicuramente andrò alla ricerca della fiaba.
      Grazie mille
      Elisa

  2. Guido

    Cara Mariangela, grazie di aver permesso anche a chi non c’era di vivere un poco del bel clima che avete costruito.
    La grandezza di un uomo si misura anche dalla scia di emotività che si lascia dietro…
    un abbraccio

    Guido

  3. Giulio

    Belle foto di un bel weekend, così come bello e spiritoso è il video-tributo di Lorenzo. Tra le frasi celebri di Alex bisognerebbe aggiungere “sono le 10 e mezza (le 22.30 ndr): ordiniamo una pizza?” Già che siamo in tema … io il video di FdM su Alex non l’ho visto; pensate sia possibile caricarlo su internet?

    Mariangela, sono d’accordo con la tua proposta di mantenere il blog, che potrebbe continuare ad essere un forum di discussione e di scambio di idee. D’altra parte l’esempio di Alessandro è vivo, e l’impegno che ha promosso/trasmesso trova le forme delle iniziative da te elencate (associazione Alessandro Liberati, Liberati Initiative, per non parlare del Centro Cochrane). Il blog potrà essere una cassa di risonanza di tutto ciò, oltre che un luogo (seppur virtuale) dove potersi semplicemente ritrovare ogni tanto per condividere idee, passioni e scherzi. A proposito … sarebbe bello raccogliere un po’ dei mitici scherzi di Alex. Mi è stato raccontato che una volta, dalle retrovie di una sala conferenze, ha fatto impazzire un inamidato barone universitario disturbando una sua presentazione con la lucina di una penna laser …

  4. Ciao Mariangela , valeria , elisa ,
    mi spiace non essere potuta venire al Liberty , come sempre presa dai lavori in campagna in quel periodo .
    Penso spesso ad alessandro e ammiro la vostra forza , il coraggio ,le idee i progetti che continuano .
    A voi che siete una comunità di medici mi piacerebbe chiedere un aiuto e un sostegno ai cambiamenti che abbiamo fatto negli ultimi anni in azienda .
    La conversione al biologico ci ha messo in contatto con gente bellissima e innescato nuovi progetti , ma spesso penso ai risvolti che l’uso della chimica in agricoltura ha avuto e ha sull’ambiente e ,credo , sulla salute pubblica .
    Spesso siamo chiamati a testimonianze e mi piacerebbe avere dei dati statistici sull’incidenza delle malattie tumorali connesse alle problematiche ambientali .
    Qualcuno forse può darmi una mano
    cari saluti renata

  5. marina

    A proposito di equivalenti, non so chi ha visto elle kappa oggi su Repubblica: Difficile evitare il clima di rissa nel paese…Alfano non e’ Berlusconi, ma il principio attivo e’ lo stesso…
    Marina

  6. Elena T

    Belle le foto, si riconosce l’innamoramento che Elisa ha della piccola Armida! Io ho un problema ora, Melissa ha parlato di sport con Leonardo (spero sia questo il nome giusto) figlio di Giuseppe e ora chiede a gran voce di provare scherma! Ci mancava solo questo….
    Nessuna reazione pubblica dei miei intellettuali preferiti sulla questione farmaco generico farmaco griffato in ricetta?
    “Milillo: è una pericolosa confusione Indicare in ricetta solo il principio attivo del farmaco e non il farmaco, ha sottolineato il segretario della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg),
    Giacomo Milillo, determinerà una «pericolosa confusione», con il risultato che il medico non avrà più controllo sul tipo di farmaco di cui alla fine il paziente farà uso. Alla fine, afferma, «non sarà più il medico a decidere quale farmaco il paziente dovrà prendere, bensì tale indicazione arriverà dal farmacista, che è già tenuto ad indicare tra i farmaci equivalenti con il principio attivo indicato quello di minor costo. Così, però – denuncia – si limita la libertà del medico di dare indicazioni precise, e si impone al medico di conoscere migliaia di diversi principi attivi. Il risultato sarà un aggravio per il medico stesso, ma anche una maggiore confusione, con rischi per i pazienti stessi».

    Miracolosamente il pezzo sui generici è sparito dal testo di legge…….

    • Cara Elena,
      sono contenta che il raduno abbia creato relazioni anche tra i più piccini, tieni conto che Leonardo (detto Leo) era in assoluto il bimbo preferito da Alessandro, lo ha visto crescere mentre faceva il pendolare e dormiva sul divano dei Longo e nell’ultima vacanza al mare in calabria ingaggiava con lui discussioni impegnate sul fenomeno del bullismo e del razzismo oltre che combattute sfide di ping pong.
      Penso che Alessandro avrebbe fatto un pezzo su questa cosa dei farmaci generici e sulle ricette… Aspetto con ansia anche io che qualcuno dei nostri amici super esperti (tanto per citarne qualcuno…antonio, mao, giuseppe…) ci dica cosa ne pensa.
      Io naturalmente non avevo ancora neanche capito bene la proposta – che comunque non mi sembrava sbagliata – e già ricevevo una mail da tutti i sindacati medici riuniuti che avevano scritto una lettera a Monti per far ritirare il decreto….
      Attendiamo lumi ma mi sa tanto che sia sempre lo stesso problema…
      Mariangela

      • Nicola Magrini

        Cara Mariangela,
        grazie della bella lettera e delle comunicazioni (foto e pensieri vari) di piena estate …
        Io non sono molto connesso e un po commosso (trovandomi distante da BO … a Paros, Grecia) ma davvero da quaggiu’ fa molto piacere sentirsi e rivedersi tutti assieme … e’ vero Alessandro c’era e ogni tanto c’e” e per quanto mi riguarda ogni tanto passa a trovarmi nei miei sogni (e’ successo anche 2 giorni fa … e mi fa sempre molto piacere)

        Sui generici ho letto con stupore le dicharazioni addolorate dei sindacati medici e le ho trovate vere espressioni di sottosviluppo culturale … ma vista la loro fierezza declamatoria e vittimistica le ho trovate vicine a una affermazione fatta da quel simpatico scrittore JR Wilcock che scriveva da qualche parte nei suoi simpatici libri a meta’ di poesia e prosa “… non basta l’ignoranza come matrice e causa del fascismo … occorre l’ignoranza voluta e vagheggiata”
        Lamentarsi per dover prescrivere un farmaco col suo nome (e non con quello ipocritca o di fantasia) e’ stupefacente, e’ da pigri-rincretiniti-ignorantacci … dire che sara’ il farmacista a sostituirsi al medico e’ da comizio di paese …
        chiamare i farmaci col loro nome e la loro dose … non sarebbe forse un vero passo avanti? e allora perche’ lamentarsi in un momento cosi difficile per l’italia e l’europa?

        ma tant’e’ questo sembra passare il convento italia in questo momento

        forza monti e forza draghi e … coraggio

        Un abbraccio a tutti

        Nicola

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