e ………dopo la Giuseppa… passiamo al …….Pingue….

Bene Ragazzi

vedo che sulla Giuseppa vi siete applicati e mi pare impossibile trarre una sintesi che non potrebbe che essere almeno quadridimensionale o metanalitica.

Non mi azzardo quindi nemmeno a tentarci, ma vi ringrazio di essere stati al gioco che mi ha fatto molta compagnia.

Per inciso, Giuseppa e là da sola, e la stanza non e ancora stata occupata.
Guardandola da fuori mi sembra non si sia mossa ma vigili con la consueta autorevolezza sull’ambiente circostante. Ho solo notato che in basso a destra ci sono due piccole spine con scritto “…..Do not touch…” che sia li il segreto?

E ora vi descrivo la nuova sistemazione.

Anzitutto son passato dal monolocale di 25 mq con doccia e accessori (Giuseppa inclusa) al bilocale in multiproprietà di, direi, 18 mq con bagno in condivisione decisamente più piccolo.
Il mio compagno di stanza, da me gia definito “il Pingue” è un simpatico – ma abbastanza taciturno – 55 enne affetto da linfoma che sta facendo la chemio.

Per essere Pingue è Pingue, e vi garantisco che stanotte (mentre tentavo inutilmente di addormentarmi prima che la sua russata assumesse il costante rumore delle cascate del Niagara in periodo di piena) mi sono ricordato vividamente “Fuga di Mezzanotte”. Ve lo ricordate il treno che ogni mezzora passava sotto il carcere e faceva talmente rumore che era l’unica opportunità buona per scappare?

Oggi ho conosciuto poi anche Pingua, la moglie, molto molto simile a Pingue, anche se su scala orizzontalmente e verticalmente più ridotta.
Sono simpatici visti assieme ed anche abbastanza teneri.
Quando Pingua viene a trovare Pingue escono sempre in corridoio e vanno in saletta parenti per non disturbare.

Come descrivervi Pingue senza violare troppo la dubbia privacy di un blog?

Pingue assomiglia un po a Valter Torri, storico collega e amico del Mario Negri che molti di voi conoscono (ciao Valter, niente di personale!).
Rispetto a Valter ha parecchi chiletti in più, un po di capelli in meno (ma qui c’e il bias della chemio), ed è decisamente meno atletico. Sul piano della statistica ovviamente Valter non teme confronti!!

Pingue deve essere napoletano, o comunque campano, perchè dalle poche cose che ci siamo detti quello mi sembra essere lo spirito. Calcisticamente agnostico (e questo e male!), vede un po troppo Canale 5 per i miei gusti (questo dello sharing dell’unico televisore e sempre una criticità),

Quanto a me ………hic manebimus optime anche per oggi.

Tra poco chiamo Vittorino e ve lo saluto anche da parte vostra visto che oramai molti di voi lo amano

Sul piano strettamente sanitario la situazione è invariata.
Poche piastre e pochi bianchi, i rossi (sempre loro!) tengono con una qualche fatica coadiuvata da corroboranti trasfusioni. Si vedrà nei prossimi giorni se i bianchi e le piastrine ripartono. Per ora la terapia sperimentale è sospesa.

Tutto ciò detto, soggettivamente sono ancora ben in pista e con il capello che chiederebbe una ……..spuntatina

A dopo

ale

24 commenti

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24 risposte a “e ………dopo la Giuseppa… passiamo al …….Pingue….

  1. silvana

    Carissimo Alex, ma anche cari tutti gli altri
    avevo perso un po di “aggiornamenti”, cosi ho cominciato a leggere da dove avevo lasciato. Ho letto tutto. Avete rischiarato la mia giornata, siete stati un mix di camomilla e di ottimo Brunello. Oddio, detto cosi fa quasi schifo, ma vi garantisco che avete funzionato. E ne avevo bisogno.
    Ora penso alla mia Giuseppa, poi vi racconto.
    Ale, non tagliare i capelli.
    Buona notte
    Silvana

  2. Jordi Pardo

    Caro Alex,

    I’m so happy to hear news from you. Although my Italian is a complete disaster with the help of Google translate I manage to follow quite a lot of your blog.
    I’m hope that the Niagara Falls let you sleep and that you don’t get intoxicated of too much Chanale 5.
    Siempre adelante! Venceremos
    Jordi

  3. Valentina

    in attesa di un nuovo canto della “Midollide Alessandrina” ti mando un abbraccio, come è andata la navigazione stanotte ??

  4. Laura

    Ale, a me Pingue piace, se ti serve traduttore simultaneo io sono disponibile. Per il russare (tutti ahime abbiamo avuto sometime l’esperienza di condividere la stanza con qualcuno che russa (la privacy mi impedisce di essere più specifica) un sistema che può funzionare è ripetere varie volte TI GIRI SU UN LATO PER FAVORE ed essere abbastanza insistenti da svegliare il soggetto e nel frattempo sperare di addormentarsi prima che lui o lei lo faccia ricominciando serenamente a russare. Vedi se funziona!
    PS a me i capelli piacciono lunghi!
    baci
    Laura

  5. Luca

    penso che Giusepp* sia un nome magico. Io ce l’ho un Giusepp* che ha sempre, solo, una parola gentile. E che la dice sempre sorridendo. Uno del gruppo.
    Per questo, dopo aver letto felice le note di ieri e oggi, posso finalmente comunicare a tutti cosa c’e’ dentro sta cazzo di Giuseppa. Tenetevi forte, perche’ ci stiamo tutti quanti noi. In effetti, non e’ che si stia proprio comodi.
    Ne ho avuto conferma ieri e oggi, quando ‘sta Giuseppa e’ diventata finalmemte trasparente. Ieri, mentre Mariangela mi scriveva sul telefono e mi divertivo a girare sms a G e A; come un ragazzino ( del resto mica saremo vecchi, no?) aspettavo di vedere le facce che leggevano. Quando Mary ci ha un po’ tranquilizzato, anche il pome all’Iss ha preso quota, Alberto Tozzi e’ addirittura riuscito a svegliare diversi Prof di Farmacologia che avevano confuso il giorno colla notte.
    E poi oggi. Prima un video messaggio privato di AA ( mi sembrano sempre gli annunci del Messaggero, quelli coll’ingresso indipendente) che neanche un Bin Laden dell’amicizia.
    Ancora. Mentre rido mentre piango con AA, m’arriva una mail asciutta di MCT, nitida, che mi dice del ricordo di Gino Tosolini a Tolmezzo. Leggo solo nomi di amici, di persone vicine anche se mai mi riesce di incrociare, purtroppo. C’e’ il tuo nome, nella locandina dell’incontro, e ancora una volta ho l’impressione di comprendere il senso del percorso di noi tutti insieme.
    Leggevo ieri della deposizione del Berlusca in tribunale. Diceva che lui, ha per abitudine di tenere per mano la gente, le ragazze soprattutto. Quando le porta in giro a villa Certosa a vedere il giardino dell’ibiscus e dei cactus (che quando eravamo piccoli si diceva “la collezione di farfalle”). La galassia di questo blog mi sembra abbia una certa ritrosia a tenersi per mano. (qualcuno ha mai tenuto, che so, Rob per mano?) Non so se e quando io t’abbia mai tenuto per mano, Ale, o – peggio – baciato, come agli aperitivi del “Salutami il Lapo” o delle “Tante care cose”. Ma ho l’impressione che non c’e’ tutto sto bisogno d tenerci per mano, perche’ ci stiamo gia’. Mi sa che no e’ dall’86 che facciamo (sarebbe meglio “famo”) ‘sta cosa del tenersi per mano.
    E a forza di tenersi (virtualmente) per mano c’e’ parecchia contentezza in piu’. Che, stretti come siamo dentro sta Giuseppa, si sente ancora d piu’.
    E poi ha segnato pure Nagatomo, no?

  6. Giulio F

    Pingue anche nella respirazione notturna? Però un napoletano calcisticamente agnostico lo immagino con un po’ di difficoltà.
    Nell’attesa di nuovi particolari sul nostro nuovo amico …
    Buona notte Alex!

  7. Francesco

    Ciao Alessandro,
    la tua spassosa descrizione di Pingue e Pingua mi fa ritornare in mente i cartoni animati di Pingù e Pinga che con mio figlio ho visto qualche centinaio di volte. Ieri, dopo tanto tempo, ho rivisto Antonio a Roma nella gloriosa aula Pocchiari dell’ISS e mi chiedevo se ti erano fischiate le orecchie, dal momento che abbiamo parlato di te e del tuo blog che ci ha entrambi catturati.
    Un abbraccio dal Freccia Rossa delle 19,20, e a dopo…

  8. elisa s.

    Ale, non ci si può distrarre un attimo……questo blog si sta trasformando, diventa pagine di libro, quadro, cortometraggio, fumetto. I personaggi aumentano: adesso anche una tettonica bolognese? ma non è che alla prossima puntata compare anche un colonello o un capitano di lungo corso? sarebbe romantico.
    Saluti a Vittorino ed anche al Pingue e signora
    baci a nastrine
    elisa s

  9. valentina solfrini

    caro Ale, ma non puoi chiedere di tornare in stanza con Vittorino ? Pensa che ispirazioni per le tue prose visionarie e sagaci se foste tu e lui insieme con la musa Giuseppa di rodariana memoria ! Son certa che ci delizieresti con altre bucoliche descrizioni di stanze senza pareti e macchine animate e pensieri liberi, … invece di un video finisce che scrivi un moderno poema epico ! Togliere all’artista la fonte d’ispirazione è contro le Evidenze !!! e son certa che mi ispirereste fantasie culinarie in tema di dolci e ciambelle da spedire per corriere…

    • Vale

      Vittorino lo ho sentito anche stasera e ci teniamo in contatto costante. Comunque non mettiamo limite alle possibilità del rooming (da non confondere con il roaming) futuro anche se tornare a casa e sempre meglio.
      Quanto alle ispirazioni gastronomiche non mi pare tu ne abbia bisogno. Grazie del ciambellone appena ricevuto

      ale

  10. Stefania

    Caro Alessandro, ogni tanto anch’io mi azzardo ad affacciarmi sul blog, per compensare il molto leggere con un po’ di scrivere. Prima di tutto voglio dirti che sei davvero spassoso! Le tue cronache scherzose mi ricordano moltissimo i quasi-diari/pseudolettere che da ragazzi ci si scriveva (almeno io..) su argomenti di ogni genere, facendo a gara nel trovare il lato comico delle situazioni ordinarie o straordinarie della vita.
    Poi devo (continuare ad) ammettere che la mia relazione con il blog permane conflittuale: a leggere tanto – come faccio – scrivendo poco mi sento persino un po’ in colpa. E d’altra parte il tuo blog è per tutti noi un modo eccezionale per continuare a sapere come stai “dalla viva voce dell’autore”. E insomma oggi mi sono decisa – a scoppio ritardato, perché mentre posto hai già incalzato con un nuovo quadretto – perché il Vittorino e la Giuseppa mi hanno proprio incantato.
    Il Vittorino per primo. Nelle varie esperienze ospedaliere – non sempre serie ma a volte complicate – disseminate nella mia vita, un Vittorino – o una Vittorina – ci sono sempre stati. Vicini di letto di varie personalità, a volte profondi conoscitori della corsia ospedaliera, spesso molto provati, ma non arresi, disponibili e con una loro interessante filosofia di vita – così immagino il tuo Vittorino – che ti salvano un po’ la vita mentre sei per strada. E quando ci si saluta è davvero una separazione, con tanto di abbracci e commozione e “buona fortuna” e numeri di telefono scambiati. I Vittorini che incontri in ospedale sono come gli incontri che fai nei viaggi importanti e del resto…si dice “the patient’s journey”….ed è proprio così.
    E poi c’è la Giuseppa. Praticamente una maxi-tata robotizzata…(da buona figlia unica ho sempre desiderato – e mai avuto – una vera tata formato armadio) che ti protegge silenziosa perché “lei sa come fare”. Cosa ci vedo dentro? Mah, se ha a che fare con l’aria pulita potrebbe nascondere una speciale lavatrice, una serra di piante verdi o un bel gruppo di nuvole in scatola. Oppure Giuseppa potrebbe essere solo e soltanto una ben più che proverbiale “botte di ferro”!
    ma nella nuova stanza c’è qualcuno o qualcosa d’ altro che puoi/vuoi descriverci? (ti chiedevo..) ma hai già risposto, e sì che c’è; infatti ecco a noi il Pingue…(ma vittorino e giuseppa li vogliamo ancora in scena)
    Dal gruppo agenzia – anche se in questo momento io sono a casa – ti mando un sacco di auguri e un abbraccio per tutti (anche per quelli che non scrivono sul blog…)
    Stefania

  11. rgrilli

    Ale
    il Pingue come new entry promette bene, ha l’aria di essere un personaggio potenzialmente interessante (forse come la Giuseppa ?). ti suggerirei di approfondire la conoscenza, se non sapessi che non hai bisogno di essere incitato a farlo: “molesto” e curioso come sei, lo starai già stordendo di chiacchere.
    approfitto di questa (rara) occasione che mi vede bloggante, per raccomandare un taglio di capelli piuttosto radicale che, come ho già avuto occasione di dirti, ti dona.
    qui ti salutano tutti con affetto
    io di più, se possibile
    a presto
    Roberto

  12. massimo brunetti

    … a proposito chissà se antonio ricorda le tue russate nelle notti in via vittorio emanuele, quando mi facevate dormire in pieno oceano atlantico…
    Max

    • caro Massimo

      e qui provochi rievocando i tempi d oro della Comune di Corso Vittorio Emanuele a Modena. Nella formazione tipo (Fellin, Addis, Filardo, Basevi) ogni tanto ti infiltravi tu e finivi sul materassino che, per darti un po di tono, adagiavamo sulla gigantesca carta della Unione Sovietica e e tu ti lasciavi cullare sul mar Caspio.
      Altro (snoaring, ecc) non ricordo

      A

  13. sara

    Naturalmente ti ho scritto un rabbocco sulla “door” prima di ricevere “Pingue”. Ma lo sai che esiste un pinguino credo letterario e non cartoon che si chiama Pingu? E’ un personaggio simpatico, i bimbi ne vanno matti!! Ora penso se mi viene qualche assonanza.
    Baci
    S
    P.S. Leggi il rabbocco

  14. mariangela

    Per quanto riguarda i capelli……basta parlare.
    La tua parrucchiera – pingue anche lei ma soprattutto “tettonica” – è sempre disponibile a replicare quel bel taglio che ti ha fatto qualche settimana fa.
    Ed è comunque sempre un bel-vedere.

    A dopo con nastrine

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