………..e ma alura……..

Carissimi/e

scusate la incursione tra Troisi, Frassica, Arbore ecc ma oggi davvero abbiamo toccato il picco della variabilità clinica e della sua cattiva gestione interna.

Oggetto era la questione se mandarmi a casa, e quando.

Il Primario mi aveva detto ieri sera che preferiva io avessi pazienza e stessi – per permettere maggiore sicurezza dei controlli iniziali su piastrine e HB – in ospedale anche tutto il WE.

Io mi ero attrezzato alla idea.

Poi stamattina arrivano i due medici di reparto e mi dicono: “…….bene Liberati allora va a casa subito, poi rientra venerdi sera …….e poi riesce sabato in tarda mattinata e rientra lunedi mattina “……..

Contento vero??

“Non tanto, rispondo”……. e se posso dire la verità mi sembra un comportamento gestionale del malato un po strano……… e, come dire, non proprio rassicurante

Sembrava tutto fosse stato chiarito e mentre mi stavo azzannando la pennette all’ arrabbiata di oggi, arriva lo specializzando e mi dice: “……….bene Liberati, contento che va a casa e poi torna domani?

Lo guardo decisamente perplesso

Faccio fatica a descrivervi lo stupore sul Suo volto quando gli ho detto “…..Preferirei di no….” in sintonia con il mio amato Bartleby (ndr Melville).

Non voglio farvela lunga, ma la cosa mi ha davvero colpito molto negativamente, e si tratta di uno di quei nodi strutturali, culturali ed organizzativo che la sanità deve affrontare se vuole essere di vera qualità, non solo tecnica.

Chiudo con una domanda……”sistemica”…..

Sara un caso, ma il mio vicino di letto ha assistito abbastanza allibito a e mi ha detto….” ……certo che Lei e bravo, io questa sequenza di eventi io non avrei proprio saputo come reagire……

E sarà un caso se poi ha cominciato a bombardarmi sui suoi timori per la sua malattia, sulle possibilità di cura, ecc ecc cosa che finora aveva chiaramente preferito non toccare

A dopo e fatemi sapere che ne pensate…..

Ale

7 commenti

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7 risposte a “………..e ma alura……..

  1. Giuseppe

    Ciao Alex ben tornato a domicilio per poter assistere agli eventi sportivi e non solo del fine settimana

  2. sara

    Mio nonno Centin avrebbe aggiunto “CIUMBIA”!! Qui non ci si può distrarre un attimo dal blog che ti ritroviamo in ospedale, ma poi a casa,ma di rientro in ospedale, ma forse no. Insomma non sai stare fermo un attimo!
    Scherzi a parte incomincio a pensare che il mio amico che fa l’amministratore e che dice che la sua categoria è nota per rubare i risparmi delle vecchiette ma che quella dei medici è di molto più pericolosa abbia un po’ di ragione, quanto meno sui metodi di comunicazione.
    Facci sapere dove sei nel WE che magari ti facciamo un chiamino .
    Sara e Paolo

  3. Caro Alessandro,
    mi intrometto anche io nel tuo blog per salutarti e darti la mia solidarietà. Sei bravo: io in quei frangenti mi lascio spesso prendere dall’incazzatura e divento polemico, atteggiamento che spesso è controproducente.
    Non sapevo che eri “dentro” fino a stamattina, quando Nicola mi ha informato, dandomi anche indicazioni sul tuo blog.
    Spero che ti rimandino presto ai domiciliari, ma magari ti riscrivo nei prossimi giorni, e se ne hai voglia passo a salutarti.
    Un abbraccio,
    Francesco

  4. Stefano R.

    Ciao Ale,
    mannaggia … manco una settimana dal blog e ti ritrovo in ospedale, da cui ti vogliono dimettere ma non proprio. Non riesco a commentare il dialogo con i medici (avevano bisogno del letto per la notte ?) ma spero di sentirti e vederti presto, magari nel ponte di S. Ambrogio.
    Un abbraccio forte a te, a Mariangela e alle ragazze da tutti noi Romandini.

    Stefano

    • Ciao Stefano

      eh gia, qui non bisogna distrarsi un attimo.

      Non è stata questione di letto, ma di comunicazione organizzativa e capacita di atteggiamento informativo non proprio felice.
      Beh, ciò detto eccomi alla tastiera e oggi mi seguirò via streaming una giornata sui temi della comunicazione in cardiologia alla quale avrei dovuto partecipare (c’e anche il “Maggione Nazionale” a tenere alta la squadra)

      Spero anche io di vedervi presto e il pratone mi inizia a mancare (che dici, are we coming back o going to hell?)

      Sabato sera dovrei essere a casa in tempo per l’Udinese e magari ci sentiamo per telefono

      Abbracci anche a tutte le Romandine

      Ale

  5. Antonio

    Ciao Ale,
    ti ho appena mandato una mail e stavo giusto cercando di capire dal blog riguardo ai possibili piani di dimissione quando ho visto il tuo messaggio. Capisco la frustrazione e chapeau alla pazienza.
    Quello che mi viene da dire e che l’informazione ai pazienti dovrebbe essere somministrata con la stessa cura e precisione di una terapia (dosaggi, tempi, modalita’, etc.). Forse detta cosi’ e’ una cosa troppo scontata. Eppure e’ un fatto che poniamo maggiore rigore sistematico nella cotture delle tue penne (anche loro arrabbiate) che nell’organizzare la comunicazione con un paziente. Un abbraccio

  6. max

    fagli leggere questo articolo…
    http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp1111087?query=TOC&

    il problema è ‘perchè non interessa a nessuno cambiare queste cose?’
    un abbraccio
    max

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