…….Continuiamo sempre da ……tre….

E già miei cari

spiace dover staccarsi un po dalla bellissima piece di Troisi: l’idea pare abbia avuto successo con il record di 138 contatti ieri, che conferma il vostro spirito di blogghisti fedeli, anche se silenti (Luca batti un colpo!!!!!!!). Comunque nulla va perso perchè potrete continuare a vederlo nel messaggio precedente..oltre che qui, con il Pletorico!

Vi aggiorno subito sulla situazione sanitaria, che è seria e in evoluzione, non facilmente prevedibile, ma tutto sommato abbastanza sotto controllo. Sono tranquillo, e con la piena sensazione che anche questa chance devo giocarmela a tutto campo, sempre con l’idea di ripartire dalle cose belle fatte, e da tutte quelle che ancora possono essere fatte.

Del resto, il mio amico norvegese Andy Oxman mi ha oggi spiritosamente detto che comincio un pò a rompere con questi in- and-out-ospedalieri. L’osservazione ecologica dell’ambiente medico continua e le interazioni medico-infermiere- pazienti sono sempre al centro della attenzione.
Spero proprio che questo darà linfa al video sul quale stiamo lavorando.

Sul piano della politica resto dell’idea che le cose stanno modificandosi anche se in modo molto complesso.
Oggi abbiamo anche i sottosegretari e nuovi ministri che si riducono lo stipendio fino al 70% (e’ Grilli…. ma non Roberto ovverosia non proprio quello che molti di voi conoscono).
Purtroppo abbiamo anche i segni di scazzo tra Pisapia e Boeri, una vera brutta patentesi di ricaduta della paleo-sinistra.

Bene ora arriva la pappa ospedaliera e vi devo salutare.

Buonanotte e a piu tardi

Alex

17 commenti

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17 risposte a “…….Continuiamo sempre da ……tre….

  1. Paola Moscox

    Ciao Alessandro, potresti cominciare da 138 anziché da 3!
    Baci, Paola

  2. Giulio F

    Assolutamente condivisibile la tua lettera sulla patient oriented research. Mi chiedo se un approccio più “grass roots” per coinvolgere maggiormente le associazioni di pazienti (e distoglierle dalle sirene di esperti dominanti e pervasi da conflitti di interesse) possa essere favorito da una maggior circolazione di informazioni anche al di fuori del dibattito in letteratura, necessario ma comunque troppo ristretto. Internet offre una grande opportunità in questo senso e non tutti i media sono dominati dai grandi gruppi editoriali. Le associazioni di pazienti rappresentano un target specifico e fondamentale di un approccio critico e al tempo stesso orientato alla pratica, ma mi chiedo se considerare in aggiunta un’informazione più diffusa e modulata possa creare un terreno colturale/culturale più favorevole, nel medio e nel lungo periodo. Ma credo di capire che il video che state preparando andrà esattamente in questa direzione! Hai mai pensato di mandare anche qualche corsivo o articolo vero e proprio al Fatto Quotidiano?

    Dopo questa spataffiata e prima di augurarti la buona notte, segnalo a te e a chi apprezza la comicità e lo stile di Troisi una cosa che ho rivisto di recente e che mi ha fatto di nuovo sorridere, anche per il contesto molto simpatico. Ricordi la trasmissione di Arbore “Indietro tutta”?


    Good night

    • Grazie mille Giulio

      per il pezzo di antologia televisiva. Davvero da non perdere.

      La questione del ruolo “indipendente” delle associazioni dei pazienti è cruciale ma, come ben sai, anche molto complessa.
      Il video potrà e dovrà servire a questo, cosi come potrà servire un’ idea che vorrei lanciare in ambito Cochrane Collaboration e che consisterebbe nel cercare i gap conooscitivi in modo strutturato ed esplicito attraverso una metodologia che potrebbe essere chiamata “Systematic reviews of research agendas”.

      Ci sto pensando da qualche tempo e la lettera di Lancet ne voleva essere un succintissimo e schematico distillato.

      Ci torniamo presto e grazie dei tuoi stimoli

      Alex

      • Marica Ferri

        Ciao Alessandro,

        come sempre le tue idee sono illuminanti. Marina ed io qui riunite a Lisbona all’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction abbiamo deciso di rubartela immediatamente ed applicarla alla ricerca europea sulle tossicodipendenze. Ovviamente ti coinvolgeremo in ogni fase dalla definizione del protocollo alla realizzazione.

        Ti inviamo un abbraccio a quattro braccia e la luce mistica di questa meravigliosa cittá (siamo piccole ma la nostra apertura alare riesce a ricomprendere anche Mariangela e le ragazze)

        Marica Ferri e Marina Davoli

  3. valentina solfrini

    ciao Alessandro, intanto un bacio energico sulla guancia e un abbraccio, sabato verrei volentieri a Bologna e mi piacerebbe vederti, so che non sono la sola quindi lo farò solo se ti va o se cìè ancora posto in agenda…sono tornata in pista sull’appropriatezza e la qualità degli interventi sanitari, in staff al DS qui a Modena, vedremo quanti altri casini riuscirò a combinare. Ti ho mandato un bacio anche attraverso Rossana che viene a trovarti stasera, ti lascio alla cena e ai tuoi cari, a presto Valentina

    • Ciao Vale

      sapevo del tuo ritorno ai vecchi lidi ………della appropriatezza e qualità modenese.
      I vecchi amori, del resto, non si abbandonano mai.

      Purtroppo non posso dilungarmi nelle risposte perchè ho una postazione PC un po disagevole, e un vicino di camera stasera un po sonnolento ………….ma la political correctness mi impedisce di dire di più,

      Per il fine settimana vediamo perchè non e ancora chiaro quale sarà il discharge plan.
      Grazie comunque e ti faro sapere

      Ale

  4. CRISTINA L.

    ….pensavo di non essere capace a vedere il video di Troisi con il mio pc d’annata…..invece ci sono riuscita!!! e volevo dirti che ero prevenuta su Troisi…perchè il pezzo è veramente carino…e stimolante….bisognerebbe proprio rifletterci..(grazie anche di questo insegnamento…!!!) un abbraccio!! Cris

    • Bene Cris

      sono contento che tu abbia apprezzato.
      Purtroppo devo rispondere quasi al buio perché il mio vicino di letto “gallinaccio” (,,,,,,ogni tanto anche i pazienti rompono,,,,,) ha voluto spegnere tutte le luci e mi tocca scrivere usando il riverbero della tastiera

      Domani comunque provvederò a chiedere alla Direzione Sanitaria
      la dotazione di un caschetto minatore ,,,,,,retroilluminato

      Buonanotte

      Alex

      • cristina L

        …ma che palle…ti lascia al buio già a quest’ora???? almeno la tua metà stanza dovresti gestirtela tu…!!!Fatti venire due occhi a palla per l’oscurità forzata!!(commento stile “mamma”…..!!)
        ti chiamo domani!! un bacione!! cris

  5. Giulio F

    Ciao Alex. Porca miseria! Si vede che questo è l’anno delle manovre aggiuntive. Conservo un po’ di “rosso” per il ritorno dei valori nella norma (recenti esperienze mi suggeriscono che è bene averne sempre un po’!). Bello come sempre il tuo atteggiamento. Per quanto riguarda la barbetta che ti hanno disegnato … è un po’ rockettara, ma ti dona. Se pensi sia possibile, mi prenoto per passarti a trovare la prox semana (in questi giorni sono un po’ influenzato).
    Un abbraccio e a presto!

    PS ma sarà vera questa storia della sconfitta pilotata alle regionali del Lazio? Anche per scelta bisogna perdere? Spero proprio che non si sia arrivati a questo tatticismo demenziale

    • Ciao Giulio

      grazie del messaggio.

      E si, qui di manovre aggiuntive ce sempre bisogno e non bisogna mai farsi trovare short of Old Red (“Rosso Antico”)

      Grazie per l’elogio tricologico, un pò di manica larga ma quando ci vuole ci vuole.

      Non so a cosa Ti riferisci relativamente alla Regione Lazio ma cercherò di capirci di più

      A bientot anche per sapere quando ci potremo vedere

      Ale

  6. Elena T

    Se può aggiungere un po’ di gusto alla discussione so che il neo ministro per lo sviluppo, nell’intimità dell’ascensore con la sua guardia del corpo che lo scortava all’areoporto, non ha nascosto la commozione per questo incarico “pubblico”.
    Non riesco invece a capire bene gli interventi sul conflitto di interesse…..Drummond Rennie ci ha insegnato a vederli anche dove non ci sono mentre Super Mario da’ dei superficiali a quelli che vorrebbero dichiarazioni trasparenti.
    Per le sperimentazioni cliniche, quando le si legge sugli articoli hanno un certo profumo di progresso, quando le si legge nel consenso informato da pazienti , decisamente puzzano. M ricordo alla mia prima gravidanza le urla del medico che mi aveva proposto una oscenità di sperimentazione sul parto indotto che io non ho sottoscritto……” come vi permettete voi del Negri di venire qui a dirci come si deve fare, questa è la vera vita non la vostra”……
    Alla seconda gravidanza sono sgattaiolata in sala parto la sera tardi per dileguarmi la mattina molto presto!!

    • Ciao Elena

      eh si, strange thinghs are happening, e una queste è proprio la categoria dei conflitti di interesse.
      E’ certamente vero che in queste due settimane sembra cambiato il mondo rispetto a cose non si poteva neppure parlare senza essere liquidati con raggi laser di Komunismo.
      Certo, i rischi in questi cambiamenti ci sono, e sarà interessante vedere se Super Mario sta sottovalutando o cercando di dare una visione un po più complessa della realtà

      Peraltro, visto che citi Drummomd Rennie, che molti frequentatori di questo blog non conoscono, ci sono già tutti gli elementi per una sana riflessione a partire da quanto fatto vedere Milena Gabanelli a Report la scorsa domenica (ndr) sugli insanissimi legami tra Organizzazione Mondiale della Sanità e Motorola, cosi preoccupata di finanziare studi sulla nocività dei cellulari.
      La storia della ricerca “cover up” sul fumo, con le ricerche finanziate dall’industria del tabacco – la storia del fumo passivo e del ruolo “passivo” dei ricercatori finanziati.
      Tu citi il progressivo “olezzo” che assumono le sperimentazioni cliniche man mano che si passa dai patinati protocolli agli spesso eticamente insostenibili consensi “informati…..”.
      a non possibile certo approfondire questo in cosi breve spazio.
      Per chi di voi ha voglia di vederlo vi segnalo una brevissima letterina che sono riuscito a pubblicare su Lancet con non poca fatica editoriale. Se riuscite a vederla fatemi sapere che ne pensate

      Liberati A. Lancet. 2011 Nov 19;378(9805):1777-8.
      Need to realign patient-oriented and commercial and academic research.

      alex

  7. Ciao Antonio

    ben svegliato nella Perfida Albione.

    Qui bel sole anche se non mi e dato sapere della temperatura. Va benissimo se lunedi sei disponibile per vederci a Bo.
    Vediamo cosa decidono per il mio
    discharge plan

    Anche ieri non è mancato il food for thought.
    Hai letto della vicenda personale e politica di Lucio Magri?
    Mi ha riportato di colpo (come credo a molti di noi) al periodo di AO, PdUP, DP, PCI, DC (insomma un po del buon Rino Gaetano, ma tu sei forse troppo giovane….).
    Il tutto circondato da uno strano modo di ricostruire un mondo che ci appariva allora degno di una lettura molto diversa.

    Buona giornata

    Ale

  8. elisa s.

    Caro Ale,
    spero che la tua cena sia stata qualcosa di più di una pappa. Ti immagino intento a “gustare” le immancabili patate ed il semolino mentre continui la tua interessante ricognizione ecologica sulle interazioni ospedaliere. Ti mando un bacio di buonanotte
    ciao
    Elisa S

    • Ciao Elisa, buongiorno

      effettivamente il termine “pappa” non faceva giustizia al cibo di qui, anche perchè – come ben sai – la pappa al pomodoro è una prelibatezza toscana.

      Le osservazioni eco-socio-psico ecc ecc procedono e oggi dovrebbe essere una giornata di relativa …..calma…….terapeutica

      Un abbraccio

      Ale

  9. Antonio

    Ciao Carissimo,
    la pappa di un ospedale Bolognese non sara’ peggiore della sbobba Londinese.
    Credo anche io che occorra innanzi tutto crederci. Dopo anni di massacrante pessimismo ed incorreggibile disfattismo e’ l’ora del coraggio intelligente di chi vuole essere ottimista.
    In questo il blog tuo e delle tue magiche signore e’ un tocca sana.
    L’articolo di Concita De Gregorio oggi su Repubblica aiuta a mettere a fuoco la diatriba Pisapia-Boeri. Credo che le divergenze non siano solo caratteriali come una stampa ormai incapace di “andare a fondo” cerca di venderci, In ogni caso, come dicevo, ci vuole coraggio per non arrendersi.
    Un abbraccio

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