first day at home…….

Carissime/i

grazie del benvenuto che mi avete dato ieri, davvero un …….un addizionale fattore di crescita.

il risveglio a casa è stato dolce e leggero anche se purtroppo non privo di doloretti, malesseri e acciacchi vari.

Erano giorni che la prima cosa che facevo aprendo gli occhi alle 6.30 circa (questo è l’orario dell’inizio della vita ospedaliera!) era di accertarmi di dove fossi. E inevitabilmente vedere l’armadietto di formìca non era il massimo. Stamattina ho visto invece il mio comodino ricolmo di cose messe li alla rinfusa e ed e stato davvero ……..un bel vedere!!!

Le forze sono davvero scarse e vanno………… centellinate.

Qualcuno mi ha chiesto che cosa è stato diverso tra questo autotrapianto e i due che ho fatto circa 9 anni fa nella valli bergamasche. Difficile dire perchè il ricordo, e soprattutto quello della profondità del malessere fisico, si rimuove facilmente nella sua dimensione qualitativa.
Certo la sensazione di un decennio in più sulle spalle e forse di un midollo – per quanto di tutto rispetto – non proprio di “prima mano” si sente.
Ieri, poche ore prima di lasciare la mia celletta avevo strane sensazioni.
Un po’ di paura che all’ultimo momento quelche ulteriore piccola complicanza si potesse mettere di mezzo e ritardare l’uscita.
Un po’ il non sapere che cosa succederà nelle prossime settimane, che cosa diranno i controlli, che grado di almeno parziale “fist on the face” questo nuovo autotrapianto avrà dato alla mia malattia di base.. e nonostante mi convincessi che non era questo il momento giusto per pernsarci tutto questo mi provocava una sensazione di quasi assenza che faceva dire a medici e infermieri “…..ma allora non te ne vuoi andare dalla stanza dei delfini….?

Poi la serata in poltrona ed i commenti televisivi ai ballottaggi sono stati un toccasana. Come alcuni di voi hanno detto, il sentirsi orgogliosi di essere milanesi anche senza esserlo (come nel mio caso) è una sensazione interessante (interismi a parte). Mi pare davvero che la discussione su “siamo in presenza di aria nuova” o ” è solo una colossale debacle della destra” come ipotesi alternative e mutuamente esclusive siano scentrate. Le energie che si sono mobilitate intorno a Pisapia (e non dimentichiamo Cagliari, Trieste, ecc) sembrano davvero richiedere con forza, in maniera cosciente e non antipolitica un diverso atteggiamento dei partiti, che in alcune realta sono state costretti.

Devo dire che l’affermazione Vendoliana di ieri “…..abbiamo espugnato Milano” non mi è piaciuta niente e bisogna fare davvero in modo che non riprevalgano logiche di partiti organizzati che sovrastano tutto. La novità e l’appeal di alcune idee di Vendola mi sembrano una risorsa fondamentale ma devo dire che se si inizierà a parlare di primarie nazionali io vedrei un grande spazio per una candidatuta forte “Rosy Bindy” con la costruzione di un programma e di una quesdra di governo affidata al miglior utilizzo dei leader che abbiamo nelle diverse caselle (per esempio Baffino agli Esteri, Bersani alle attività produttive e sviluppo economico, Vendola al welfare e politiche giovanili).
Ma qui si comincia a sognare e allora mi fermo anche per sto esaurendo le batterie.

Mi piacarebbe tornare nei prossimi giorni anche su alcune questioni più strettamente legate alla esperienza di questo ricovero, al problema della conunicazione, della incertezza eccettera.

spero che ci sarà del tempo anche per il lavoro che avevamo iniziato con Rob Satolli.

Un gigantesco (anche se un po’ debole) hug

Alex

25 commenti

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25 risposte a “first day at home…….

  1. Milena Fini

    Caro Prof.
    sono contenta di pensarla a casa.
    A presto
    Milena Fini

  2. Antonio

    Caro Ale,
    spero il tuo recupero proceda per il meglio, immagino la fatica. Spesso mi affaccio su questa finestra per vedere se ci sono novita’ ma vedo che non sono il solo.
    Gli amici milanesi continuano a raccontarmi cose epiche sulla notte dopo la sconfitta degli “ossibuchi”. Speriamo di ripetere la festa il prossimo week end. Questa volta su scala nazionale.
    Un abbraccio

  3. Chiara Pedone

    Bentornato a casa Prof!
    Un caro saluto.
    Chiara P

  4. Vincenzo

    caro Ale, sarò il piu’ telegrafico di tutti, ma sincero: WELCOME HOME!
    Vincenzo

  5. paola dg

    finalmente a casa!
    ero a Bolzano in questi giorni e non sono riuscita a godermi quanto te i risultati (non ero neanche tra i 25.000 in piazza a salutare pisapia perchè ero in giro).
    Ti/vi aspetto a milano per festeggiare
    un abbraccio
    paola

  6. paola g

    ben tornato a casa Prof,

    con sincera stima e ammirazione…. per tutto
    paola g.

  7. Taddy Dickersin

    Welcome home (belatedly)! We have been thinking of you! Put in the garden last weekend at my parents’ house in NH. No big deal really, but 6 cherry tomato plants, 12 full size tomato plants and 8 basil plants. Yum. In NH, many years there is frost before the first tomato, so we will see about the harvest. Hoping your appetite is good! Much love, Taddy xoxox

  8. christine m b kieran

    Alex
    the worse is over ( we hope), so just enjoy relaxing at home with Mari and the girls and maybe being a bit pampered too.
    Thinking of you – talk again Monday ( we have ponte )
    xxxxxxxxx
    Ps Sure you don’t want Balotelli back?? he seems to be a bit of a whimp!!!!!

  9. elisa

    caro Ale,
    eh sì, sembra che riusciamo ad accorgerci e ad assaporare certi aspetti essenziali della nostra vita quotidiana solo se indotti da qualche esperienza “forte”. Si parte dal comodino e si arriva allo scrollone delle elezioni amministrative. Mi vengono in mente considerazioni riguardanti la flessibilità adattiva, la novità e la routine, le connessioni tra centralità e periferia. Sarà perché sto leggendo un libro sui lobi frontali…….
    un abbraccio a tutti voi
    elisa

  10. Paola Moscox

    Ciao Alessandro, sono felice di saperti quasi-tranquillo a casa insieme a Mariangela, Elisa e Valeria. La casa, le mura di casa, l’essere di nuovo insieme sono senzazioni bellissime, purtroppo spesso legate a distacchi forti e violenti di malattia o di dolore. Quasi a non riuscire a godersi la normalità in sitiuazioni normali. Ne riparleremo…intanto un abbraccio e riposati tranquillo.
    Qui da Milano tutto sotto controllo: questa mattina un po’ assonnata sono andata a prendere il tram e vedere improvvisamente quel manifesto “Buon giorno Milano” mi ha dato speranza per il futuro. Speriamo ora che le speranze si concretizzano: tra tutti c’è entusiamo ma anche tanta incertezza – tanto per stare in tema.
    Notte…Paola

  11. Luca

    Ale, ciao, saro’ piu’ o meno il ventesimo, non so. Zona retrocessione degli amici in ordine di prontezza a postare. Forse e’ stata una specie di spossamento post…insomma, si’ ci siamo capiti. Immagina di non far l’amore per 19 anni (se sei milanese) o per quattro o cinque (se sei solo italiano) e poi ti capita che lo fai …5 volte la stessa sera. Con Pisapia, con Demagistris, con Zedda, col triestino e ovviamente con te. Certo, poteva capitare di meglio, ma e’ un altro discorso. La sostenibile pesantezza dell’essere vincitori (di elezioni, di malattia) e’ data dalla consapevolezza di cio’ che ci attende: emozioni, recuperi fisici, progettualita’, riattraversamenti della banalita’ del quotidiano e tante altre cose. Per certi aspetti, le situazioni “eccezionali” sono piu’ motivanti. Forse, non so.
    Una cosa pensavomoggi e la offro, sperando in occhi indulgenti, al gruppo.
    Il tuo ritorno a casa e’ una gioa immensa (ieri sera sia Iain sia Sackett lo hanno salutato con un “Hurrah!!!!” planetario che neanche per la Coppa Intercontinentale…); ha coinciso con un “ritorno a casa” di molti di noi che si erano abituati a vivere il Paese da estranei. Nel mio piccolo, ero diventato “indesiderato” sia a Cagliari sia a Novara. Neanche a farlo apposta, non vedo l’ora di tornare a passeggiare (non dico a “lavorare” eh…) in queste due citta’…
    Che lungo sono stato, scusa.
    Baci, Luca

  12. MAO

    Ciao Ale, al volo, appena tornato da Roma a Milano!

    Vedo, facendo zapping, Tosi a Ballarò: ma che sta succedendo?

    Ciao, Mao!

    Ps. Rosy? simpatica e brava, meglio di quasi tutti gli altri: ma, candidato “vincente” alle elezioni politiche generali? Ovviamente benissimo “Baffino” agli Esteri…

  13. Elena T

    Dopo giorni di informazioni di secondo pelo sono ora arrivata alla fonte originale….. Che piacevole sentire!
    Proprio ieri ti pensavo, mentre in una sla d’aspetto di una studio di MMG di Varese mi pareve di essere in un covo di …..COMUNISTI! Poster con estratti di articoli di Occhio Clinico sulla ricerca manipolata dalle ditte, necrologi del PSA e cartelli I medici non sono spie (indirizzati alla lega per la questione immigrati). Evidentemente gli italiani non sono tutti incollati a Mediaset.
    Ora Pisapia e il tuo nuovo midollo sono alla pari, li vedremo in azione nei prossimi mesi.
    Un abbraccio
    elena

  14. sara

    Ciao Ale, nella mia fusione totale ieri non mi sono accorta della notizia più bella, il tuo ritorno a casa e ti ho mandato un saluto ancora su S.Orsola! Questo il livello di stanchezza.
    BELLO; BELLO; giornata di doppia profonda soddisfazione.
    Ho letto i commenti su piazza Duomo; io non c’ero perchè zoppetta, ma Giulia e Claudia ci hanno riportato un clima antico ed una leggerezza nuova e mi sembra di poter dire di Milano che ultimamente nelle piazze si sentiva un po’ la mancanza dei giovani; ieri numerosi accanto a chi di noi ancora non si è stancato di esserci( e siamo tanti), ci hanno detto che questo fututro se lo vogliono proprio prendere in mano; che leggerezza, questo forse è il refolo di vento che più mi commuove.
    Un abbraccio a te ed alle tue sante donne.
    Sempre a disposizione su considerazioni relative a comunicazione ed incertezza.
    sara

  15. Antonio

    Carissimo Ale,
    ben trovato fuori dall’acquario dei delfini. E’ chiaro che il mondo fuori spaventi ma con le sirene che ti ritrovi intorno vedrai che farai presto a farti ammaliare. A proposito di mari e di venti…hai visto come e’ soffiato forte?
    A vedere le cose da qui, oltre Manica, non hai idea il piacere. Per una volta vestirsi di un sorriso che non serve solo a mascherare l’imbarazzo per le ultime uscite del nano. Finalmente la sensazione che non tutto e’ perduto e scontato.

    I tuoi commenti sulla comunicazione mancata o diseguale, come dice Luca, mi interessano molto. Sul BIF – di cui non ho ancora metabolizzato il lutto – provammo ad affrontare il tema diverse volte. Il tuo punto di vista ora da dentro la vasca con i delfini diventa prezioso.
    Un abbraccio

  16. stefano

    Ciao Ale,

    bentornato a casa !!!! Qui a Milano l’arancione era protagonista ieri sera (secondo alcuni arancione fuori, rosso dentro…) ma è vero che sarà necessaria tutta la saggezza di Pisapia e di chi lo consiglia per riuscire a gestire questo vento nuovo ed evitare dirottamenti.. . In piazza tanti giovani e tanti over-50; una sensazione dolce, per i primi di assistere a qualcosa di storico a cui hanno partecipato e contribuito via internet, un evento, un flash-mob, per quelli della nostra età la gioia di ritornare giovani di vent’anni in un colpo. C’era anche bella musica e qualche citazione di Gaber, che va sempre bene… Tante facce note felici, tanta voglia di partecipare a fare più allegra questa città, tanta energia positiva; non so se basterà ma stamattina i poster di Pisapia con Buon Giorno Milano aiutavano.
    A prestissimo
    Stefano

  17. roberto satolli

    Bentornato fuori dalla stanza dei delfini, Alex! E’ certo che riprenderemo il lavoro iniziato per il video sull’incertezza (con gli Spallino siamo anche andati avanti a ragionarci), ma ogni cosa a sua tempo. Ora e’ il tempo per te di riprenderti e per tutti noi di festeggiare la fine della tua reclusione e del tunnel in cui Milano (e l’Italia) si era cacciata non so neanche piu’ da quanto tempo. Hai ragione a dire che Pisapia ha potuto vincere grazie all’improvviso e imprevisto liberarsi di una energia collettiva (che va ben al di la’ delle sue capacita’ politiche, dichiaratamente deboli), che pero’ non e’ antipolitica. Infatti tra gli sconfitti di questa tornata c’e’ anche (dopo ovviamente il Belusca e la Lega) Beppe Grillo: avrei voluto vederlo nella piazza di ieri sera, che dovrebbe essere il suo elemento naturale, continuare a sostenere che tanto sono tutti uguali!.
    Un abbraccio, Rob

  18. silvana

    Oggi te sulla poltrona di casa, ieri Pisapia sulla poltrona di sindaco. Wow. Ieri ci siamo bevuti lo spumante di Pisapia( anche alla tua), e avevo messo in frigo un’altra bottiglia in attesa per te. Stasera la facciamo fuori, poi basta, non possiamo continuare in questo stato di euforia politico-alcoolica.
    Mi ha colpito quello che hai detto a proposito del post intervento. Pur nella situazione diversa, è simile a quello che ho provato io alla diagnosi di Chiara ( e provo ancora): paura, incertezza, un grande senso di ingiustizia ( perchè lei, perchè noi che ci siamo sempre comportati bene, non abbiamo mai fatto nulla di male, ….). Poi fortunatamente c’è la famiglia, le persone che senti simili a te, la tua poltrona ed il comodino, e c’è la vita, qualunque cosa voglia dire questa parola, che ti spinge in qualche modo ad andare avanti. Ed allora avanti. Silvana

  19. marzia fornari

    Ben tornato a casa Prof, vedrai che lì è tutta un’altra cosa !! E grazie per essere testimone e narratore così abile, acuto e vero di esperienze tanto importanti .
    Buonissima giornata!

  20. Donato

    Caro Alex, è un grande piacere sapere che sei a casa!

  21. Fiorenzo

    Grande ritorno Alessandro!
    Sì, la scommessa è sempre quella: come si fa a tenere insieme le grandi spinte ideali e la necessaria concretezza (perchè “reality bites”). I toni sbagliati di Vendola (peraltro una delle poche fonti di idee nuove) potrebbero riportarci alla “gioiosa macchina da guerra” di infausta memoria. Altrimenti è meglio continuare con i “quando piove, piove per tutti” e “il maiale non è tutto di prosciutto” (cioé, candidiamo Crozza…)
    Fiorenzo

  22. Elisa L.

    E’ davvero un piacere averti di nuovo a casa 🙂

  23. renata

    “….Prima di lasciare il palco Pisapia ha ricevuto una grande coppa che l’Uisp ha battezzato in suo onore e una maglietta personalizzata dell’Inter, sua squadra del cuore, con il numero 57, visto che lui sarà il 57esimo sindaco di Milano….”

  24. Monica Rita

    Ciao ogni volta che ti leggo riesci sempre a farmi sorridere e le tue riflessioni politiche piacevolmente interessanti!
    Buona giornata
    monica rita

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